Do 28.01.21
20:30
Mario Rom's INTERZONE (AT) Jazz

Seit nun schon fast 10 Jahren folgt Interzone seinem Motto „Alles ist erlaubt“ und verbreitet seine einzigartige Bühnenenergie von Europa über Mexiko, Argentinien, Kanada, die USA, China, Südafrika bis nach Marokko. Wer nach einer Beschreibung für Mario Rom‘s INTERZONE sucht, stößt unweigerlich auf Superlative. „Mario Rom spielt Soli, die in Europa ihresgleichen suchen - ruhig, beharrlich, ideenreich, virtuos“, schrieb beispielsweise DIE ZEIT. Die Süddeutsche Zeitung ging sogar noch einen Schritt weiter: „Was Interzone an Einfällen und Inspirationen in einen einzigen Titel packen, davon füttern andere Instrumentalisten ihre gesamte Karriere.“ In der zunächst eher ungewöhnlich erscheinenden Besetzung Trompete - Bass - Schlagzeug schaffen es die drei „Virtuosität und Humor zu einer unterhaltsamen Einheit zu verwirbeln“ (FAZ) und „erwecken zuweilen den Eindruck, als wären da vier, fünf oder mehr Musiker am Start“ (Jazzthing).

Da quasi 10 anni gli Interzone seguono il motto "tutto è concesso" e diffondono la loro inconfondibile energia scenica in Europa, Messico, Argentina, Canada, Stati Uniti, Cina, Sudafrica e Marocco. Chiunque cerchi una descrizione degli Interzone guidati da Mario Rom, inevitabilmente si imbatterà in qualche superlativo: "Mario Rom suona degli assoli che non hanno eguali in Europa – calmo, persistente, pieno di idee, virtuoso", scrive il quotidiano tedesco Die Zeit. La Süddeutsche Zeitung è addirittura andata oltre: "Le idee e le ispirazioni che Interzone racchiude in un unico brano è ciò che altri musicisti non riescono ad esprimere in tutta la loro carriera". Con la formazione piuttosto insolita di tromba - basso - batteria, i tre riescono a fondere "virtuosismo e umorismo in un tutt'uno molto divertente" (FAZ) e "a volte danno l'impressione che ci siano quattro, cinque o più musicisti" (Jazzthing).

Mario Rom: trumpet (AT)
Lukas Kranzelbinder: bass (AT)
Herbert Pirker: drums (AT)

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Do 11.02.21
20:30
Le Rex (CH) Jazz

Sommer 2009, Erwachen mit dem Gesicht im Sand. Fünf Musiker, die damals schon jung waren, wollen 10 Jahre später immer noch nicht altern. Diese Band flüchtete vor wütenden Bauern und bewaffneten Jesusfreaks, nahm Gelegenheiten wahr und Ovationen entgegen, reiste zu Wasser, Land und Luft und spielte überall dort, wo ein Schlagzeug nicht zu Tal rutscht. Nun sind sie angekommen: Nach drei Alben, die in abenteuerlicher Weise in Hinterhöfen, Wäldern und Unterführungen aufgenommen wurden, ging die Band ins Studio Mecanique nach La Chaux De Fonds um all das wegzulassen was Le Rex nicht ist.
Die 2019 erschienene „Escape of the Fire Ants” ist Le Rex’s bisher selbstbewussteste Arbeit. Fesselnde Kompositionen, rasende Rhythmen und lapidare Harmonien markieren die Musik. Die Einflüsse und Assoziationen reichen von Chicago bis nach Belgrad, Cape Town, New Orleans und Lagos. Entstanden ist ein Album voller Tiefe, Optimismus und guter Töne.

Estate 2009: risveglio con la faccia nella sabbia. A dieci anni di distanza, cinque musicisti all'epoca giovani, vogliono tutt'altro che invecchiare. Questo gruppo è fuggito da contadini arrabbiati e da fanatici religiosi armati, ha colto occasioni e ha ricevuto ovazioni, ha viaggiato per mare, per aria e per terra, e ha suonato in qualsiasi luogo dove fosse possibile posizionare una batteria. Ora sono giunti a destinazione: dopo tre album registrati in modo avventuroso in cortili, boschi e sottopassaggi, il gruppo si è recato allo Studio Mecanique a La Chaux De Fonds per abbandonare tutto ciò che Le Rex non è.
Pubblicato nel 2019, l’album "Escape of the Fire Ants" fino ad oggi è il lavoro più consapevole di Le Rex. Composizioni coinvolgenti, ritmi furiosi e armonie lapidarie segnano la loro musica. Si sono fatti influenzare da luoghi come Chicago, Belgrado, Città del Capo, New Orleans e Lagos e il risultato è un album pieno di intensità, di ottimismo e di belle sonorità.

Benedikt Reising: alto sax (DE)
Marc Stucki: tenor sax (CH)
Andreas Tschopp: trombone (CH)
Marc Unternährer: tuba (CH)
Rico Baumann: drums (CH)

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Do 25.02.21
20:30
Rom Schaerer Eberle (AT, CH) Jazz

„Eine der erfrischendsten jungen Formationen im Bereich Jazz und überhaupt.“ Ö1, Andreas Felber

Gegründet im Jahre 2009 im Umfeld der Jazzwerkstätten in Wien und Bern hat das Ensemble Rom Schaerer Eberle eine beeindruckende und beispielgebende Reise durch die Jazzszene in Europa begonnen. Die CD-Produktionen „Please Don‘t Feed The Model“ (2011) und „At The Age Of Six I Wanted To Be A Cook” (2013) wurden von den Kritikern und vom Publikum begeistert aufgenommen. Zahlreiche Konzerte (Cullyjazz, London, Paris, Buenos Aires, Rom, Berlin, Zürich, Prag, Budapest u.v.m.) waren die Folge – mit einem Showcase beim European Jazz Meeting bei der Jazzahead 2014 (zu sehen bei ARTE Concert) als Höhepunkt.
„[Rom Schaerer Eberles Musik] Ist verrückter Jazz, vielleicht der ausgelassenste, erfrischendste und zugleich so disziplinierte Jazz, den man je gehört hat (…) Hier hört sich alles so an, ist aber nichts ohne Bedacht gespielt – Plan¬Wirtschaft auf höchstem Verblüffungsniveau, artistisch unschlagbar, hochgradig originell, beglückend intelligent.“ (Jazz Podium 03/2012)


"Uno dei giovani gruppi più innovativi nel jazz e in generale". Ö1, Andreas Felber

Fondato nel 2009 intorno alle “Jazzewerkstatt” di Vienna e di Berna, l'Ensemble Rom Schaerer Eberle ha intrapreso un viaggio suggestivo ed esemplare attraverso il panorama jazzistico europeo. Gli album "Please Don't Feed The Model" (2011) e "At The Age Of Six I Wanted To Be A Cook" (2013) sono stati accolti con entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico. Numerosi concerti (Cullyjazz, Londra, Parigi, Buenos Aires, Roma, Berlino, Zurigo, Praga, Budapest e molti altri) sono stati il bilancio seguito da uno showcase alla Jazzahead del 2014 come momento culminante (da vedere su Arte Concert).
„[La musica di Rom Schaerer Eberle] è un jazz impazzito, forse il jazz più esuberante, rinfrescante e allo stesso tempo estremamente disciplinato mai esistito (...) Tutto suona un po' così, ma nulla è lasciato al caso - economia pianificata ai massimi livelli, artisticamente imbattibile, di grande originalità e di una intelligenza deliziosa. (Jazz Podium 03/2012)

Peter Rom: guitar (AT)
Andreas Schaerer: voice (CH)
Martin Eberle
: trumpet, flugelhorn (AT)

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Dekadenz dankt

Die Dekadenz wird als Südtiroler Städtetheater vonseiten der öffentlichen Hand gefördert.
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Unterstützt von den Kulturassessoraten des Landes 2019: 239.500€, der Gemeinde Brixen 2019: 12.500€.